2.10.04

Il concerto del 18/09: com'è andata

Prima di tutto mi scuso per il ritardo con cui vi mando queste note...sono stato "away from PC" una decina di giorni: ecco qui dalla penna dei Potage la cronaca e i commenti sul concerto del 18/09
Sabato scorso, 18 settembre, al parco di Villaguardia, abbiamo avuto una buona serata.
In un'ora di concerto di concerto siamo riusciti a concentrare l'essenza dei Potage.
Il pubblico, molto partecipe, crediamo si sia divertito.
Il suono era buono, quale difficilmente ci viene concesso, grazie all'abilità ed alla buona volontà di Sergio, il fonico che manovra l'impianto dell'ARCI provinciale.

Numerosissime le persone che hanno partecipato All'Isola che c'è, la fiera all'interno della quale ci siamo esibiti.

Molto funzionale la struttura. Il palco, coperto ed enorme, ha un'ottima acustica ed è una struttura stabile, con annessi camerini e servizi e anche con la possibilità di srotolare una schermo cinematografico.
Di fronte al palco si stende una vasta pista da ballo, a forma circolare, con intorno numerose panche, sistemate in posizione sopraelevata e fissate al terreno.
Questa minuziosa descrizione, oltre che per segnalare una risorsa ai musicisti che stanno leggendo, serve per raccontare uno degli aspetti divertenti della serata.
Durante i fine settimana dei mesi estivi il parco è normalmente utilizzato per feste della Pro Loco e di altre associazioni locali. Costante, in questi casi, l'esibizione di gruppi di liscio e la pista invasa dai ballerini.
Anche sabato un po' di persone della zona sono arrivate, senza badare a cosa ci fosse in programma ma seguendo le tradizioni del posto.
Così, intanto che sul palco ci preparavamo, ricevevamo visite del tipo: "Allora, giovanotti, stasera si balla?". E già il braccio era alzato, pronto per un vorticoso giro di valzer.
Rispondevamo che nessuno impediva di ballare però, forse, i ritmi non sarebbero stati quelli attesi.
Speriamo che si siano divertite anche queste persone e abbiano trovato interesse in un prodotto originale e, per loro, nuovo, uscendo per una volta dal trito e ritrito dei gruppi di liscio, sempre uguali a se stessi e l'uno all'altro.

Un'ultima nota: la sera successiva, domenica 19 settembre, si sono esibiti gli Asabesi, un gruppo che proviene dalla zona di Appiano Gentile. Meritano una segnalazione ed un invito ad andarli a sentire, se ne avrete l'occasione.
Hanno in comune con i Potage lo spirito dissacratorio ed ironico. Lo stile musicale e la presenza sul palco sono invece molto diversi.
Oltre al cantante, hanno due chitarre, una acustica ed una elettrica; un violino; il bassista si alterna al basso elettrico, al contrabbasso ed al basso tuba; non utilizzano la batteria.
I testi sono quasi tutti scritti nel dialetto della loro zona e sono molto poetici. L'amministrazione provinciale di Como, all'interno dell'iniziativa "Le parole sommerse", li aveva pubblicati in un opuscolo, con traduzione a fronte.
Le musiche prendono volta a volta spunto da vari generi, rielaborandoli.

Per ora è tutto, alla prossima.
I Potage

17.9.04

Adios Johhny



Il comunicato stampa dal sito www.ramones.com


Los Angeles, CA (September 15, 2004) -- Johnny Ramone, co-founder and lead guitarist of seminal 70's punk rock band The Ramones, died in his sleep this afternoon at 3:03 pm in his home in Los Angeles. Ramone had been fighting an ongoing five year battle with prostate cancer. At the time of his death, Ramone was surrounded by friends and family that included his wife Linda Cummings, Eddie and Jill McCormack, Rob and Sherrie Zombie, John Frusciante and Robert Carmine. Additional friends who gathered at the home included Lisa Marie Presley and Michael Lockwood, Pete Yorn, Vincent Gallo, Steve Jones, Talia Shire, Gia Coppola and Jackie Getty. Johnny Ramone, whose real name was Johnny Cummings, co-founded The Ramones in 1974 along with fellow bandmates Joey Ramone, DeeDee Ramone and Tommy Ramone, the only surviving member of the original band. The band, which gained critical acclaim and a huge following in New York's underground music scene at the time performing at clubs such as "CBGB"s, is widely credited for bringing the "punk rock" genre to the forefront. The Ramones were inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 2002. Johnny Ramone is survived by his wife Linda Cummings and his mother Estelle Cummings. His body will be cremated during a private ceremony
Reverendo

Ci ha lasciato anche il chitarrista dei Ramones


Come una maledizione che si è abbattuta sul gruppo newyorkese, nel giro di 3 anni sono scomparsi Joey (15/04/2001) a causa di un tumore che ha attaccato il suo sistema linfatico, Dee Dee (05/06/2002) per overdose, e ieri pomeriggio Johnny a soli 55 anni (ma Sench dice 53) ha ceduto al tumore alla prostata che lo braccava cinque anni.
Lo scorso Giugno il chitarrista venne ricoverato a causa di un'infezione procurata dall'angioma e le cure sperimentali diedero degli ottimi risultati; Johnny è deceduto ieri pomeriggio durante il sonno, accanto a lui c'erano Eddie Vedder, Rob Zombie, Lisa Marie Presley, Vincent Gallo, Pete Yorn e, ovviamente, la moglie Linda Cummings.
La band si sciolse nel 1996 con l'album "Adios Amigos" e il successivo tour: "So che avremo a che fare con una vita senza applausi" disse Johnny durante questa serie di concerti "Non vedo l'ora di provare. Molti musicisti sono assuefatti e non ne vogliono uscire".
Vi ricordo che il prossimo 28 Settembre uscirà il DVD “Ramones Raw” contenente materiale inedito e un concerto tenuto in Italia, il tutto supervisionato dal batterista Marky, mentre nei cinema americani è appena uscito “End of the Century: The Story of the Ramones”.

Reverendo

16.9.04

cos'è il "Condominio Sonoro" ?

è un'associazione che nasce con il desiderio di unire le diverse realtà musicali, al fine di renderle più visibili e farle conoscere nel territorio dove operano, con lo scopo di promuovere il piacere e la gioia di fare musica in prima persona, dando vita ad una rete tra musicisti che propongono un panorama musicale vario e originale, per creare un contesto vivace e variegato, più stimolante sia per i musicisti che per il territorio che ne fruisce... ora, se vi interessa ricevere informazioni sugli eventi organizzati dal condomnio (o meglio ancora partecipare) non dovete fare assolutamente nulla! in caso contrario scrivete a questo indirizzo: condominiosonoro@yahoo.it
vi risponderà la PresidentA: Francy... che è anche la
cantante della "Betoniera"

15.9.04

Sempre sul conerto del 18/9

Si svolgerà nel prossimo week-end a Villa Guardia la prima "Fiera provinciale dell'economia solidale e del consumo consapevole", organizzata dalla Rete Lilliput di Como: chi fosse interessato al programma della manifestazione (70 espositori, dibattiti, laboratori, seminari, mostre, animazione, cibo equo-bio-etnico) può chiederci l'inoltro dell'apposito comunicato stampa o dare direttamente un occhio al sito http://www.lisolachece.org/
Il contributo dei Potage alla fiera consisterà in un concerto, previsto per sabato 18 alle ore 20,30 (siate puntuali, non ci saranno slittamenti!) al Parco Comunale di Villa Guardia. Suoneremo e parleremo da un palco, con il service dell'Arci provinciale.
L'esibizione durerà un'oretta ed in caso di maltempo verrà spostata nell'attiguo Palazzetto dello Sport.
Ingresso alla fiera a offerta libera in cambio di una copia delle "Pagine Arcobaleno", guida locale di promozione e orientamento al consumo consapevole.
Vi salutiamo e saremo contenti se verrete a trovarci.
I Potage

12.9.04

Concerto Potage 18/9

Nell’ambito di “L'isola che c'è” (http://www.lisolachece.org/), prima fiera provinciale dell'economia solidale e del consumo consapevole, sabato 18/9 alle ore 20.30, presso il parco comunale di Villa Guardia (CO), ci sarà il primo concerto dei Potage dopo la pausa estiva. Una buona occasione per vedere e (ri)sentire i nostri, e per passare una serata non solo di buona musica, ma anche di ricerca (come si dice nel comunicato stampo) di un reale "ben-essere" della persona e della collettività, secondo criteri di eticità, equità, sostenibilità, solidarietà. Un’occasione da non perdere, quindi per ben DUE motivi!!!

Aggiornamento domenicale con consiglio per gli acquisti



L’Eleonora, cugina della mia zita, m’ha regalato per il mio compleanno un cd (con dvd incluso nella confezione) che varrebbe la pena comprare. Si tratta di La notte della taranta, resoconto fedele del concerto tenutosi a Melpignano (LE) il 17 agosto 2003, con Stewart Copeland in qualità (come dice lui) di Guest Star o maestro concertatore (come dicono gli altri). Lascio a lui la parola per chiarire che non si tratta del solito folk, o della ribollitura di suoni ormai dimenticati.(su cosa sia il folk in Salento): “The music that we are playing is made of ancient folk songs in the Pizzica style from the Salento region of Southern Italy. Once again, these are not your Peter, Paul and Mary variety of folk songs – these are the big heavy ones” (sulla differenza tra tarantella napoletana e pizzica salentina: “In fact they have their own Tarantella music that is a close cousin to the Pizzica and they see cool tambourine players all the time. For the Salentini their local culture is alive – teen-agers do it. For the Napolitani the music and the dialect are for grandmothers.”

Un'ideuzza di cosa è la pizzica e cosa comporta l'ascoltarne la musica e il ballarla lo vedete qui:

2.9.04


Siamo andati ieri sera, a vedere fahereneit 9/11. I commenti potete leggerli su qualunque giornale, anche se il mio consiglio personale è si leggervi "Stupid white man" e "Dude where is my country", prima o dopo la visione del film. Ne trarrete certo più giovamento che non leggendo i critici che ora sono a Venezia a cercare buffet gratis... A proposito del film, all'uscita mi è venuto in mente un'aneddoto che Speedy Angel mi aveva raccontato qualche anno fa, riguardo alla sua scapestrata gioventù. Se non mi sbaglio, in occasione del 4 novembre, festa delle forze armate, egli e qualche suo amico pensarono di celebrare la ricorrenza decorando la statua ai caduti in guerra con degli striscioni recanti scritto: "siete morti per niente", o qualcosa del genere. Oramai si può racontare, è tutto in prescrizione, visto il gran lasso di tempo passato. Ma ieri sera, scendendo le scale del cinema mi è ritornata prepotentemente in mente: in iraq, quanti sono morti per niente? Non sto a riassumere il film o le molte tematiche (alcune decisamente Ematiche) che Moore vi affronta. Mi ha positivamente sorpreso anche l'amico che era con me, che stimo per la sua intelligenza nonostante non rientri in nessuna delle categorie che vanno così di moda: è un semplice elettricista, (anche se sui biglietti da visita la sua ditta scrive engineer, in inglese, così non si capisce) ma finito il film la prima cosa che mi ha detto è stata: e il nostro governo? Ah..AH..AAAH...

28.8.04

Esce oggi nelle sale italiane Farenheit 9/11, il film di Michael Moore vincitore della Palma d’oro a Cannes. Vi propongo un pezzetto (il finale) di un articolo scritto da John Berger sul Guardian (uno dei più diffusi giornali inglesi)di oggii. Penso di andare col Massi stasera o domani a vederlo…come dire...vorrei esser Richie Cunningham....

There is something else which is astounding. The aim of Fahrenheit 9/11 is to stop Bush fixing the next election as he fixed the last. Its focus is on the totally unjustified war in Iraq. Yet its conclusion is larger than either of these issues. It declares that a political economy which creates colossally increasing wealth surrounded by disastrously increasing poverty, needs - in order to survive - a continual war with some invented foreign enemy to maintain its own internal order and security. It requires ceaseless war.
Thus, 15 years after the fall of communism, a decade after the declared end of history, one of the main theses of Marx's interpretation of history again becomes a debating point and a possible explanation of the catastrophes being lived.
It is always the poor who make the most sacrifices, Fahrenheit 9/11 announces quietly during its last minutes. For how much longer?
There is no future for any civilisation anywhere in the world today which ignores this question. And this is why the film was made and became what it became. It's a film that deeply wants America to survive.”

27.8.04


Scova l'intruso! Posted by Hello

FUn roCK? Posted by Hello
Benvenuti. Il primo post è sempre il più difficile, ma non preoccupatevi, man mano le cose non potranno altro che peggiorare. Per ora vi lascio meditare su in'immagine... e su un suono, se mai l'avete sentito.