2.9.04


Siamo andati ieri sera, a vedere fahereneit 9/11. I commenti potete leggerli su qualunque giornale, anche se il mio consiglio personale è si leggervi "Stupid white man" e "Dude where is my country", prima o dopo la visione del film. Ne trarrete certo più giovamento che non leggendo i critici che ora sono a Venezia a cercare buffet gratis... A proposito del film, all'uscita mi è venuto in mente un'aneddoto che Speedy Angel mi aveva raccontato qualche anno fa, riguardo alla sua scapestrata gioventù. Se non mi sbaglio, in occasione del 4 novembre, festa delle forze armate, egli e qualche suo amico pensarono di celebrare la ricorrenza decorando la statua ai caduti in guerra con degli striscioni recanti scritto: "siete morti per niente", o qualcosa del genere. Oramai si può racontare, è tutto in prescrizione, visto il gran lasso di tempo passato. Ma ieri sera, scendendo le scale del cinema mi è ritornata prepotentemente in mente: in iraq, quanti sono morti per niente? Non sto a riassumere il film o le molte tematiche (alcune decisamente Ematiche) che Moore vi affronta. Mi ha positivamente sorpreso anche l'amico che era con me, che stimo per la sua intelligenza nonostante non rientri in nessuna delle categorie che vanno così di moda: è un semplice elettricista, (anche se sui biglietti da visita la sua ditta scrive engineer, in inglese, così non si capisce) ma finito il film la prima cosa che mi ha detto è stata: e il nostro governo? Ah..AH..AAAH...

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